Leone ensifero di Venezia con spada e libro
Nel cuore verde del diaspro sanguigno, inciso nella seconda metà del Novecento con mano sapiente, emerge il Leone di Venezia ensifero*: non solo portatore di spada, ma custode della virtù che fondò la grandezza dello Stato veneto: la Giustizia. La sua posa riprende quella seicentesca che si ritrova in alcuni dipinti dell’epoca: fiera, composta, solenne. La coda, che si avvolge in una S sinuosa, richiama la sigla antica della Serenissima, come un sigillo che attraversa i secoli. L’intaglio, scavato nel diaspro con profondità morbida e antica, dialoga con la montatura in oro giallo 18 carati, che ne custodisce la forza iconica senza sovrastarla. L’ovale misura mm 9 × 14 mm, per un peso di 7,7 grammi — è una piccola tavola araldica, un frammento di storia veneziana da portare al dito. La taglia 21 può essere da noi regolata, perché ogni Leone trova la sua mano: quella che lo indossa non come ornamento, ma come dichiarazione di appartenenza a una tradizione che non si spegne.
*deriva dal latino ēnsifer, “portatore di spada”
Gentile cliente, questo gioiello potrebbe non essere disponibile immediatamente, ma riproducibile e personalizzabile
Descrizione
Nel cuore verde del diaspro sanguigno, inciso nella seconda metà del Novecento con mano sapiente, emerge il Leone di Venezia ensifero*: non solo portatore di spada, ma custode della virtù che fondò la grandezza dello Stato veneto: la Giustizia. La sua posa riprende quella seicentesca che si ritrova in alcuni dipinti dell’epoca: fiera, composta, solenne. La coda, che si avvolge in una S sinuosa, richiama la sigla antica della Serenissima, come un sigillo che attraversa i secoli. L’intaglio, scavato nel diaspro con profondità morbida e antica, dialoga con la montatura in oro giallo 18 carati, che ne custodisce la forza iconica senza sovrastarla. L’ovale misura mm 9 × 14 mm, per un peso di 7,7 grammi — è una piccola tavola araldica, un frammento di storia veneziana da portare al dito. La taglia 21 può essere da noi regolata, perché ogni Leone trova la sua mano: quella che lo indossa non come ornamento, ma come dichiarazione di appartenenza a una tradizione che non si spegne.
*deriva dal latino ēnsifer, “portatore di spada”











